Giornalismo, creatività e bufale web

C’è da riconoscerlo. A volte, chi inventa le bufale è davvero geniale, a modo suo.
Spesso ci si trova a commentare catene di Sant’Antonio via mail (tipiche di fine anni ’90) con oggetti e contenuti fra i più idioti. In quei casi, era facile beccare la bufala e spezzare la catena, anche se qualche idiota che le faceva girare comunque, c’è sempre stato.

In altri tempi, quando la rete è diventata ‘social’ con la proliferazione di blog e community varie (forum, social networks, …) tutti si sono accorti che le balle iniziavano a diventare davvero artistiche. Se ne sono accorti in tanti, tantissimi, tranne una categoria: I GIORNALISTI. Si perchè l’unica categoria di persone veramente TENUTA a verificare le notizie, le voci, prima di pubblicarne articoli sui propri mezzi di comunicazione (stampa, radio/tv o web), dovrebbero essere proprio loro.

E invece no: dopo l’atterraggio di un Boeing sulle teste dei bagnanti a Studio Aperto, dopo i video di improbabili dirottamenti aerei sventati con una ciabatta e tempeste di neve nel deserto, pare che I GIORNALI non si siano fatti scappare l’ultima, grande, creativa esca di un burlone 2.0.

FERRARA Negata comunione a bimbo disabile

«Comunione negata? E’ incredibile»

Comunione negata a bambino disabile

Dietrofront della Curia: “E’ il bambino che rifiuta l’ostia”

Incapace di intendere: negato il Sacramento

Questi alcuni dei titoli apparsi sui giornali. Anche grandi testate nazionali, cadute (forse) nella rete dell’inganno.

Da questa è scaturita l’altra notizia, quella del ricorso alla Corte dei Diritti dell’Uomo, per violazione del diritto di libertà religiosa…o qualcosa di simile.

Pare che solo qualcuno abbia capito, indagando, che forse dietro, c’era lo scherzo, la burla. Certo, di cattivo gusto, ma comunque, l’ennesima dimostrazione che IL GIORNALISMO in Italia, si può anche fare coi piedi, senza troppi giri di parole.

La notizia è stata infatti diffusa da tali Antonio Ricci e Antigico Zannaco (avvocati a dire loro), il primo omonimo dell’ideatore di Striscia la Notizia e il secondo…anagramma di Giacinto Canzona, l’avvocato tartassato dal TG satirico per le sue bufale, diffuse in cerca di notorietà.

Riporto qui un sito che ha avuto l’accortezza di indagare, meritandosi il premio GIORNALISMO SERIO (glielo consegno qui virtualmente): ESTENSE.COM.

Il blasonato e bastonato Avvenire rilancia a proposito della notizia, dicendo che si tratta di una bufala (in toto): ma essendo l’unica voce contro decine che sostengono il contrario, ci vorrà tempo perchè la cosa si risolva.

Le cose certe:

1 – va fatta chiarezza sulla vicenda, cosa è vero e cosa no…;

2 – la corsa alla difesa del parroco da parte della Curia ha mostrato qualche crepa, qualche incrinatura…c’è qualcosa da nascondere?

3 – la questione ha acceso dibattiti fra genitori di bimbi disabili, atei, credenti ottusi e credenti lungimiranti.

Il resto…ormai lo sapete se leggete questo blog: la Rete bisogna conoscerla bene, perchè l’è una brutta bestia.

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