Informarsi sul web è più difficile di quanto credi

Se non siete scaltri…cioè se non conoscete la rete in modo approfondito, sappiate che informarvi sul web, non è cosa semplice. Di primo acchito, mi verrebbe da dire: lasciate stare. Meglio evitare, perchè poi, si rischia di far danno.
Dico questo perché è ormai chiaro che la miriade di siti che hanno un nome/dominio che richiama quelli di siti classici di informazione, è tale per cui, anche se si ha un atteggiamento mediamente scettico, si rischia di dare retta a fonti assolutamente NON AFFIDABILI.

Oggi mi sono imbattuto, come sempre, nella pagina principale di Google News, che raccoglie le news più cliccate e più ‘in vista’ del web, divise per area tematica. La cosa che mi balza all’occhio, sono le 2-3 notizie (che possiamo considerare trend news, le più lette del momento) provenienti dal sito Newsitaliane.it. Sono nella sezione ‘Salute’. Conosco un po’ quel sito, ci sono finito su un paio di volte: tanto mi è bastato per catalogarlo fra i siti NON AFFIDABILI o comunque, non è leggendo lì una news che la prendo per buona.

Le fonti sono importanti, perchè assicurano che una news sia vera e (si spera) verificata. E finchè si tratta del fatto che ‘dormire con la cipolla nei calzini uccide i batteri’, uno ci ride su, li manda a cagare fra sè e sè, e prende per il culo i suoi amici che su Facebook condividono la notizia. Una bufala. stop.

Non ce l’ho con Newsitaliane.it in particolare, ma più che altro con molti altri siti che funzionano più o meno allo stesso modo, alcuni dei quali (infatti) sono nella Black List di BUTAC-Bufale un Tanto al chilo. cioè in una lista di siti da cui stare alla larga o – quantomeno – diffidare.

La storia si fa tesa se su quei siti si alternano notizie vere, false, bufale e/o news ‘ingigantite’, stressate cioè nei toni o anche solo nel titolo, per il solo scopo di creare traffico (=click=soldi). Soprattutto se questo accade con notizie di politica, salute, economia. Perchè questi temi, toccano seriamente la vita delle persone, quindi è molto importante che non si sparga la voce che siano fonti credibili, perchè il problema sarebbe poi grosso.

non abboccate a tutto!

Le notizie vere, hanno imparato, ci devono essere. Perchè sarebbe troppo facile catalogarli come siti di stronzate. Quindi vicino alle news COPIATE DA SITI DI CUI NON CITANO LA FONTE, ci sono quelle prese da siti di bufale o addirittura create ad arte. I ‘produttori’ di news false sono pochi, ma pochi ne bastano. Proliferano invece quelli che le fanno girare, ripubblicandole, ricamandoci pure su…che non guasta mai. La cosa bella è che poi, loro (e qui parlo proprio di Newsitaliane.it) si preoccupano di non consentire ai lettori di copiare ed incollare i propri contenuti (c’è un widget che non consente di fare il classico copia-incolla), manco fossero il New York Times. La cosa fa sorridere, se si pensa che praticamente tutte le news sono riprese da altri siti.

Informarsi, dicevo, non è semplice. Perchè capire se si è su un sito fuffa (sempre che non si sia sulla versione web di un giornale cartaceo conosciuto) è quindi sempre più arduo. Un occhio allenato capisce dopo poco se la fonte puzza o meno. Intanto, c’è (ci deve essere, sennò sarebbero guai seri per il proprietario del sito) un DISCLAIMER. Di solito, una formuletta che assicura l’utenza che non si tratta di testata giornalistica, quindi, dall’attendibilità fortemente discutibile, perchè non rispetta alcuna norma legata al diritto di informazione o alla deontologia giornalistica.
Sì, anche io ho un disclaimer qui, ma io non pubblicherò mai una ‘news’ e in ogni caso, non una dal titolo Il nuovo governo dovrebbe avere un Ministro dell’Accoglienza. Potete stare tranquilli.

Ad ogni modo, guardatevi sempre bene dalle fonti che prendete per buone. Leggete una notizia, diffidate se vi pare troppo assurda o comunque, poco verosimile. Cercate poi altre fonti della stessa notizia e se non c’è traccia di questa news su nessun sito ‘tradizionale’, affidabile, ma solo in siti simili a quelli della Black List, lasciate stare. E’ una stupidaggine.

Certo, direte voi, ci sono anche bufale pubblicate da siti di informazione ‘tradizionali’, hanno abboccato: quindi? Quindi nulla, se voi avete una sana dose di scetticismo, sempre, saprete che poi, nel breve, la rete smaschera le bufale, ridimensiona le notizie SHOCK! e derubrica a macchietta quelle che hanno condiviso solo i soliti sitarelli da 4 soldi.

Per completare un po’ la vostra preparazione ed EVITARE DI ABBOCCARE A TUTTO, ci sono metodi e fonti, come le Guide di Butac (si, ancora loro!) e altre cose simili su siti dello stesso tenore: Paolo Attivissimo, Bufale.net, MedBunker, …fateci un giro e leggete. Si imparano un sacco di cose.

Torniamo un attimo a NewsItaliane.it.

Per quale cazzo di motivo dovrebbe esserci questa foto sopra l’elenco della ‘redazione’ (fra virgolette, perchè non è un webgiornale)…

popopopo

Perchè a ben guardare…non mi sembra la foto di una redazione italiana (sotto la foto ci sono i nome dei contributori al sito, tutti italiani), fatta in un ufficio/casa tipicamente italiana.

Tant’è che decido di copiare e incollare la foto in Google Immagini…per scoprire che, la stessa foto è usata da siti simili, tutti riconducibili alla stessa persona. I siti sono come

http://www.webly.it/redazione

http://www.sudnotizie.it/chi-siamo

…dove accade che……avete notato? COMPARE LA STESSA FOTO, MA I ‘NOMI DEI REDATTORI’ SONO DIVERSI.

Cazzo, vuoi vedere che non solo loro in nessuna foto? Certo, mi piace vincere facile. La foto è di un sito di un piccolo settimanale online di Peterborough, piccola cittadina inglese.

http://www.mykawartha.com/community-story/5262130-peterborough-this-week-editorial-team-gives-voice-to-the-community/

immagine

Vabbeh, direte voi: ma magari sto qua usa ‘questa foto’ per rappresentare la redazione in modo ‘generico’, il concetto di redazione. Come se fosse una foto ‘tipo’.
Allora avrebbe potuto usare una foto ‘di redazione’…tipo quelle che appaiono se cercate su Google una foto ‘a tema’. Quindi a questo appunto, mestamente rispondo: ma che cazzo dite!?

Insomma, perchè usare una foto palesemente falsa, se l’idea è quella di essere ‘al servizio del lettore’. Ecco, già solo per questo, io clicco altrove e non credo a una riga di quel che c’è scritto su.

Magari sbaglio io, ma vista la mole di bugie e bufale che girano, anche per colpa di organizzazioni ben coscienti di come funziona il giochino (come gli attivisti del Movimento 5 Stelle e il mondo della Casaleggio&Associati), è bene imparare COME ci si informa correttamente, senza MAI FERMARSI a una sola fonte. MAI. In nessun caso, quando leggete una notizia, fermatevi a una sola fonte (e che sia attendibile, ora sapete come capirlo).

Buona lettura.

 

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