Alimentazione, studi scientifici. Comunicare i dati ed evitare gli allarmismi

Oggigiorno, lo avrete sentito tutti, la gente si informa su Facebook. Cioè, legge solo quello che la sua timeline gli propone e – fra l’altro – spesso non clicca nemmeno su un articolo per andare a leggerlo, ma si ferma al titolo, dandosi poi a commenti di ogni tipo, pensando di avere tutte le informazioni necessarie.

Fra gli argomenti preferiti per questa (sbagliatissima) abitudine, c’è l’alimentazione. In tutte le sue forme, per giunta: diete, ricette, relazione con l’insorgenza di malattie, provenienza delle materie prime, ecc…

Referenziare una notizia quindi, è più che importante. E’ fondamentale. Ed eccoci agli studi scientifici, che in pochi capiscono realmente e in pochissimi, sono in grado di comunicare.

Non sembra essere il caso di Frascati Scienza, un’associazione con 3.000 scienziati, 8 istituti di ricerca e 3 università coinvolte, che a quanto pare, sanno anche comunicare il meraviglioso mondo della scienza, con ironia.

Avete letto studi che affermano una cosa e altri che supportano tesi del tutto contrarie?

Bene, probabilmente non affrontato esattamente lo stesso tema, non riguardano lo stesso ambito, le stesse persone, non sono fatti nello stesso luogo o semplicemente, sono realizzati in tempi diversi, con metodologie differenti…insomma, potrebbero essere molto diversi, anche se apparentemente, parlano della stessa cosa. Oppure ancora, c’è chi legge i dati come gli fa comodo.

E’ il caso dell’annuncio IARC su ‘carne rossa e salumi cancerogeni’ (rinfrescati la memoria) che in pochi, hanno capito cosa significasse, urlando all’allarme.

Ad esempio pochi sanno la differenza fra ‘rischio relativo‘ e ‘rischio assoluto‘…eccola spiegata qui (sul caso):

Quindi? Gli scienziati sanno sempre comunicare i dati dei loro studi?
Sono loro ‘incapaci’ comunicatori o i giornalisti cercano una semplificazione troppo estrema?

Per spiegare questa buffa, ma pericolosissima questione, Frascati Scienza ha caricato sul suo canale Youtube dei video…che lasciano intendere che spesso, il problema è in come e chi ci presenta i risultati…

Pubblicato in Dalla Rete | Lascia un commento

Quali sono i confini del marketing?

A quanto pare, la risposta alla domanda non è così semplice. la mente dei creativi è molto florida e c’è sempre bisogno di stupire. A questo punto però, forse, siamo davanti a uno di quei casi in cui ti viene da dire: siamo andati oltre.

Lo sport si è già piegato in molti casi a brutali regole del marketing e della pubblicità. Ricordo che un pensiero simile, mi girò in mente quando vidi li tatuaggi temporanei sui corpi dei lottatori di UFC o sui pugili…

La trovata del Fluminense de Feira però è davvero inaspettata e molto…triste.
Inutile aggiungere altro, se non la notizia, che prendo dal sito della Gazzetta.

(no, non si chiama Shampoo di cognome)
fluminensefeira-kslb-u190558103301ifg-620x349gazzetta-web_articolo

Numeri di maglia? No, prezzi del supermarket! Che follia in Brasile

I giocatori del Fluminense de Feira (campionato baiano) sono scesi in campo così contro il Vitoria

06 APRILE 2017 – MILANO
Va bene che il calcio e il marketing vanno di pari passo da molti anni, ma così si esagera. In Brasile, nel campionato dello stato di Bahia, lo sponsor del Fluminense de Feira ha toccato nuove vette di pubblicità creativa. Al limite del ridicolo, forse, ma di sicura efficacia.
SALDI — Nel match contro il Vitoria, infatti, i giocatori del “Fluzao” sono scesi in campo con maglie decisamente particolari: i numeri di maglia sono stati utilizzati per far conoscere ai clienti (pardon: ai tifosi) il prezzo dei prodotti al supermercato… un inedito, che non mancherà di suscitare polemiche, oltre a tanti sorrisi ironici.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Gambero Rosso e il salmone da ‘social fail’

Quando si utilizzano i social, ormai lo sappiamo, il bello (e il brutto) è la possibilità di interagire che hanno i tuoi follower.
Anzi, il vero motivo e il vero obbiettivo per cui si agisce sui social, anche con investimenti di rilievo, è proprio aumentare l’engagement, cioè il livello di coinvolgimento ed interazione che gli utenti sul web hanno nei confronti dei tuoi post, tweet video, ecc. e dei contenuti che condividi. Questo, di riflesso, diventa un alto livello ci coinvolgimento per il brand, primo passo verso la possibilità di raccontare un marchio oltre il suo prodotto/servizio, primo passo verso il successo.

Questa è la teoria.

Ma a volte, ecco che la pratica poi…non è proprio così idilliaca.

Vi propongo questo esempio, per mostrare come un post del celebre Gambero Rosso su Facebook, che coinvolge una chef molto nota come Laura Ravaioli, si sia trasformato in poche ore in una issue da gestire, sia per il canale che per la chef (a quanto pare dai commenti, che riporto più sotto), pare non se la sia cavata proprio benissimo con la sfilettatura di un salmone. Il punto è che l’autorevolezza del canale/rivista di cucina in questione cozzava con la ‘lezione’ condotta da mani – pare – poco esperte.

Parliamo di 14mila views in 2 ore, oltre 30 condivisioni e altrettanti commenti. Peccato siano tutti (o quasi) dello stesso pessimo tenore.

Un disastro. Un vero e proprio social fail.

gamberorosso

Diego Mancin Ragazzi sto salmone lo ha ucciso 2 volte non sfilettato
Dai e vergognoso

Angelo Casalaspro Mi sembra di vedere una alle prime armi nn me lo sarei mai aspettata da una professionista stellata , imbarazzante

Gianfranco Massidda Nn ci credo!!!! 1°Lezione: come rovinare un salmone

Alfonso Buglione No vi prego ma quale lezione, servirebbe a lei una lezione..😔

Emilio Spessotto Ma por***** ma cos’è ? Un macellaio faceva meglio

Giovanna Mannoia Giorgio Cecchini fallo vedere a tuo padre
😂😂😂

 

Riccardo Dussin Mamma mia…..

Maria Grazia Mereu Mi complimento con tutti voi che criticate…..siete sicuramente grandi preparatori di sushi…😎

Francesco Dipinto Cambia coltello!!

Vito Quarto Poco fresco😨

Fortunato Malerba roba da matti

Giovanni Fulco https://youtu.be/Olye1M0AwV4

Carmine Galeota Se questo e sfilettare un salmone 👎👎👎

Gabriele Frison UN MASSACRO

Laura De Ambrosi 👎👎

Antonio Cococcia Mah…. dovrebbe imparare per prima lei a sfilettare…😂

Riccardo Liso Lo sta massacrando

Michele Carta Per carità 😂😂😂uno stagista farebbe meglio

Pietro De Tommaso sminchiasti u bello salmone?

Mimmo Rezay Per me non ha sfilettato per bene. Ma per niente 👎👎

Joseph Portento Roba da non ripetere a casa ho dio fermatelo ahahHhHhHhHhHhHhHhHh

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento