L’orgoglio italiano: “Italy – the extraordinary Commonplace”

Un tempo era l’Istituto per il Commercio Estero. Ancora qualcuno lo chiama così, perchè sotto questo nome ha creato e portato in giro per il mondo un’immagine del nostro Aese, che molti ci invidiano. Ora è l’Italian Trade Agency solo all’estero, per noi è il meno allettante ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, un nome davvero poco semplice per ricordarselo.
Per giochi di potere e di politica spicciola, è stato chiuso (almeno a parole), riaperto, rinominato almeno 2-3 volte, ma la gente che ci lavora, in giro per il mondo, ha spesso le idee molto chiare, su cosa possano fare i loro uffici per le nostre aziende.
Talmente chiare, che ha scelto (per la seconda volta, stupendomi) la collaborazione con un’agenzia talmente capace, che il risultato del suo video promozionale è qualcosa di (comunicativamente parlando) impressionante.

Luoghi comuni sfatati con un’eleganza impressionante.

Direi “11”, in una scala da 1 a 10. Un bello strumento, creato ‘per tutti’ e utile ‘a tutti’, purchè siate italiani.
Dategli un occhio e guardate se vi fa lo stesso effetto che ha fatto a me.

Annunci
Pubblicato in Dalla Rete, Incredibile! | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Alimentazione, studi scientifici. Comunicare i dati ed evitare gli allarmismi

Oggigiorno, lo avrete sentito tutti, la gente si informa su Facebook. Cioè, legge solo quello che la sua timeline gli propone e – fra l’altro – spesso non clicca nemmeno su un articolo per andare a leggerlo, ma si ferma al titolo, dandosi poi a commenti di ogni tipo, pensando di avere tutte le informazioni necessarie.

Fra gli argomenti preferiti per questa (sbagliatissima) abitudine, c’è l’alimentazione. In tutte le sue forme, per giunta: diete, ricette, relazione con l’insorgenza di malattie, provenienza delle materie prime, ecc…

Referenziare una notizia quindi, è più che importante. E’ fondamentale. Ed eccoci agli studi scientifici, che in pochi capiscono realmente e in pochissimi, sono in grado di comunicare.

Non sembra essere il caso di Frascati Scienza, un’associazione con 3.000 scienziati, 8 istituti di ricerca e 3 università coinvolte, che a quanto pare, sanno anche comunicare il meraviglioso mondo della scienza, con ironia.

Avete letto studi che affermano una cosa e altri che supportano tesi del tutto contrarie?

Bene, probabilmente non affrontato esattamente lo stesso tema, non riguardano lo stesso ambito, le stesse persone, non sono fatti nello stesso luogo o semplicemente, sono realizzati in tempi diversi, con metodologie differenti…insomma, potrebbero essere molto diversi, anche se apparentemente, parlano della stessa cosa. Oppure ancora, c’è chi legge i dati come gli fa comodo.

E’ il caso dell’annuncio IARC su ‘carne rossa e salumi cancerogeni’ (rinfrescati la memoria) che in pochi, hanno capito cosa significasse, urlando all’allarme.

Ad esempio pochi sanno la differenza fra ‘rischio relativo‘ e ‘rischio assoluto‘…eccola spiegata qui (sul caso):

Quindi? Gli scienziati sanno sempre comunicare i dati dei loro studi?
Sono loro ‘incapaci’ comunicatori o i giornalisti cercano una semplificazione troppo estrema?

Per spiegare questa buffa, ma pericolosissima questione, Frascati Scienza ha caricato sul suo canale Youtube dei video…che lasciano intendere che spesso, il problema è in come e chi ci presenta i risultati…

Pubblicato in Dalla Rete | Lascia un commento

Quali sono i confini del marketing?

A quanto pare, la risposta alla domanda non è così semplice. la mente dei creativi è molto florida e c’è sempre bisogno di stupire. A questo punto però, forse, siamo davanti a uno di quei casi in cui ti viene da dire: siamo andati oltre.

Lo sport si è già piegato in molti casi a brutali regole del marketing e della pubblicità. Ricordo che un pensiero simile, mi girò in mente quando vidi li tatuaggi temporanei sui corpi dei lottatori di UFC o sui pugili…

La trovata del Fluminense de Feira però è davvero inaspettata e molto…triste.
Inutile aggiungere altro, se non la notizia, che prendo dal sito della Gazzetta.

(no, non si chiama Shampoo di cognome)
fluminensefeira-kslb-u190558103301ifg-620x349gazzetta-web_articolo

Numeri di maglia? No, prezzi del supermarket! Che follia in Brasile

I giocatori del Fluminense de Feira (campionato baiano) sono scesi in campo così contro il Vitoria

06 APRILE 2017 – MILANO
Va bene che il calcio e il marketing vanno di pari passo da molti anni, ma così si esagera. In Brasile, nel campionato dello stato di Bahia, lo sponsor del Fluminense de Feira ha toccato nuove vette di pubblicità creativa. Al limite del ridicolo, forse, ma di sicura efficacia.
SALDI — Nel match contro il Vitoria, infatti, i giocatori del “Fluzao” sono scesi in campo con maglie decisamente particolari: i numeri di maglia sono stati utilizzati per far conoscere ai clienti (pardon: ai tifosi) il prezzo dei prodotti al supermercato… un inedito, che non mancherà di suscitare polemiche, oltre a tanti sorrisi ironici.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento