#FertilityDay: ma che cazzo fate?!

La domanda elegante nel titolo è diretta a chi segue la comunicazione istituzionale, in particolare non tanto all’agenzia che l’ha fatta, che ha le sue colpe, quanto a chi se ne occupa ‘lato cliente’, cioè, la Pubblica Amministrazione (Ministero della Salute).

Siamo davanti ad una delle peggiori dimostrazioni di come NON si debba comunicare, soprattutto su un tema così delicato e che tocca la vita di molti/e giovani italiani/e.


E’ stato già scritto  e detto molto su questa campagna ministeriale. Non cose belle, ovviamente. Io non salvo nulla. Forse le foto…che però, sembrano prese da una banca immagini (*update: SONO di una banca immagini, Fotolia).

A parte che creare un #FertilityDay, già di per sé, fa schifo. Come se chiamassero tutte le coppie a trombare, in virtù della necessità di avere più contribuenti e far aumentare la natalità. A comando.

Ma poi, proviamo a leggere i 4 claim, vediamo cosa non va:

“La bellezza non ha età. La fertilità si.”
E grazie al ca…o. Se stai cercando di mettere fretta a una che non ha un lavoro stabile, o che si è presa del tempo per laurearsi, invece di accettare di fare la fame, è sicuramente il l’approccio giusto. Suona come….“ue’ bella, meno discoteca e più casa, zin-zin, figli, poppate, matrimonio, chiesa la domenica…che sennò ti si seccano le ovaie.” Ah, lo sa, che non si è fertili all’infinito.

“La fertilità è un bene comune”
Ma che cazzo dici? La fertilità è mia (cioè…loro, delle donne). La comunità giova del risultato, al massimo. Della natalità. Non della fertilità. E ne giova in maniera più o meno indiretta. Quindi, state molto calmi.

“Genitori giovani. Il miglior modo di essere creativi”
Carissimi, è vero che è meglio fare figli da giovani. Ma non è che perché glielo dite voi, quello/a corre a trombare. Fare un figlio, OGGI, IN ITALIA, è una decisione da prendere partendo da serie constatazioni. Intanto, ci vuole l’amore, una relazione stabile, bla bla bla..ma poi, un lavoro, la CERTEZZA DEL FUTURO. Quella che ci avete tolto. (come la pensione).

“La costituzione tutela la procreazione cosciente e responsabile”
A parte che vorrei leggere dove lo fa e in che diavolo di modo siete giunti a questo assunto. Ma poi, dico io, se anche c’è la tutela costituzionale, questo non vuol dire che se fai un figlio non sarai COSTRETTO ad affidarti (almeno in parte, se puoi) ai nonni. Perché diciamoci la verità, il sistema fa acqua. Mancano asili nido, tutele per le mamme che lavorano, doveri e diritti equilibrati per uomini e donne con figli che si separano. Manca la certezza che tutto andrà bene, se uno fa le cose per bene. Invece, qui, oggi, anche se fai le cose per bene, non sai comFamily-With-Child-In-The-Middle-Silhouettee finirà. Non sai quante tasse dovrai pagare, non sai se troverai posto al nido, non sai un cacchio.Ti lanci, nel buio. Come fanno in tanti, sperando che sia morbido. E poi, leggere questo slogan, mi fa pensare ad un velo di cattolicesimo non richiesto….ma magari è solo una mia impressione.

[+] Se l’obiettivo era quello di informare sui rischi dell’abuso di sostanze o di scoraggiare comportamenti che portano all’infertilità, la strategia scelta è stata pessima. Perchè mentre altre ‘cartoline’ sembrano più sensate, queste 4 che hanno fatto il giro del web, hanno mostrato un altro lato della questione, non di poco conto. Piuttosto, si poteva fare un ‘Infertility Day’, per informare su come evitarlo e aiutare chi – per natura – non è fertile, anche solo con supporto psicologico.

Io sono padre da poco più di un anno e dico solo una cosa: se non sei convinto tu, con la tua compagna, fare un figlio è l’ultima cosa che devi fare.


Aggiornamento: il sito dell’iniziativa risulta CHIUSO (www.giornalettismo.com). Si, avete letto bene. Erano talmente convinti della cosa, che hanno chiuso e cancellato quasi ogni traccia della campagna.
Anche l’agenzia che ci ha lavorato, ha avuto (sembra) un sussulto, uno slancio di pudore manifesto. tanto che, ha lasciato questo sul suo sito, alla pagina dedicata:

Aggiornamento (2): Il costo della campagna, per la quale era stato aperto un bando di gara pubblico, pare si aggiri attorno ai 113.000,00 €. Il costo delle immagini acquistate ad hoc, 1,50 € ciascuna: su quelle, ci avevo preso da subito… 🙂 . Fate voi. (Fonti: Lettera43; Alleyoop – IlSole24Ore)

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